L'idea

Il degrado delle acque sotterranee, sia in relazione alla quantità che alla qualità, è un problema comune in molte parti d'Europa e del mondo.

Le principali minacce provengono dalle azioni umane - quali l'uso non sostenibile delle risorse e le inadeguate politiche di uso del territorio - e dall'impatto degli eventi naturali, in particolare nel contesto del cambiamento climatico.

Da fattori come questi, la Pianura Veneta e Friulana nel nord-est dell’Italia ha registrato un lento ma progressivo abbassamento della superficie freatica negli ultimi 30-40 anni. Questa tendenza negativa è destinata a peggiorare con i cambiamenti climatici che prevedono una maggiore intensità e frequenza di eventi siccitosi. Questo porta alla necessità di limitare l'uso dell'acqua e ad attuare misure di adattamento per proteggere le risorse naturali contro la siccità e la scarsità d'acqua.

I piani di bacino prevedono politiche e misure per l'ottimizzazione dell'utilizzo idrico; la difesa idro-geologica e delle alluvioni, la protezione delle acque, e la regolamentazione dei diritti riguardanti la risorsa acqua del bacino nella sua interezza.

In questo contesto, l'Autorità di Bacino deve garantire la sostenibilità dell’estrazione dell’acqua sia da acque superficiali come da acque sotterranee per mantenere l'equilibrio idrologico.

 

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